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Quando dormi sbavi

–Annabeth a Percy Jackson in percy Jackson gli dei del olimpo:il ladro di fulmini

Annabeth Chase è una semidea greca di diciassette anni, figlia della dea della saggezza Atena e del professore di storia Frederick Chase, cugina materna del semidio norvegese Magnus Chase. E’ la capogruppo della casa di Atena e architetto dell’Olimpo. Attualmente ha una relazione con Percy Jackson.

Storia[]

Nascita[]

Atena, la madre di Annabeth

Frederick Chase incontrò Atena, dea della saggezza, della guerra e della strategia in battaglia, mentre studiava storia ad Harvard. Lei lo aiutò a

superare i suoi studi, finendo per innamorarsi. Poco dopo, il 12 luglio del 1993, Atena gli inviò come dono una figlia, Annabeth. Come tutti i figli di Atena, è nata da una relazione intellettuale tra sua madre e suo padre, quindi partorita dalla “testa” della dea.

Annabeth fu portata dall’Olimpo sulla porta di Frederick in una culla d’oro da Zefiro, il vento dell’Ovest. Tuttavia, suo padre chiese ad Atena di riportare la bambina sull’Olimpo per allevarla lì, poiché non la vedeva come un dono e non riusciva a capacitarsi di come fosse potuto succedere visto il loro semplice rapporto di amicizia. Tuttavia Atena rifiutò, spiegandogli che i semidei devono essere allevati dai loro genitori mortali, non quelli divini. Pertanto all’uomo non restò che prendersi a malincuore cura di lei.

Infanzia[]

Annabeth prese il cognome del suo genitore mortale (suo padre nel suo caso). Quando aveva cinque anni, suo padre si sposò ed ebbe altri due figli, i gemelli Matthew e Bobby Chase. Essendo una semidea, Annabeth attirò a sé fin dall’infanzia numerosi mostri, causando litigi con i genitori che credevano mettesse costantemente in pericolo tutti loro.

Come rivelato in La spada del guerriero, quando Annabeth aveva sette anni (poco prima di scappare di casa) visitò suo zio Randolph nella sua villa durante il Giorno del Ringraziamento e giocò con il cugino Magnus di cinque o sei anni, mentre Frederick ebbe una discussione con i fratelli Randolph e Natalie. L’argomento del litigio creò una spaccatura nella famiglia che causò la separazione tra Annabeth, Magnus, Randolph e Natalie per molti anni.

Ne Il Marchio di Atena è spiegato come Annabeth, da piccola, venne aggredita da numerosissimi ragni di notte, finendo coperta di punture rosse e ragnatele sul volto. Terrorizzata, provò a chiamare suo padre (il quale era però era sempre lontano per lavoro) ma, ogni volta che la sua matrigna entrava nella stanza, i ragni si nascondevano, facendo credere alla donna che si stesse inventando tutto e rifiutando di chiamare Frederick. La mattina i morsi dei ragni scomparivano, lasciando quindi come prova solo le ragnatele che non erano abbastanza convincenti. Pertanto, a soli sette anni, Annabeth scappò di casa credendo che la sua famiglia la odiasse e dopo tre notti di tortura da parte dei ragni inviati da Aracne. Grazia alla guida di sua madre, la bambina sopravvisse diversi mesi combattendo i mostri che l’attaccavano con il solo ausilio di un martello.

Incontro con Talia e Luke[]

A un certo punto Annabeth si nascose dietro una lamina di ferro in un vicolo, lo stesso il cui la dodicenne Talia Grace e il quattordicenne Luke Castellan si trovavano per sfuggire ai mostri. Dopo la fuga, Talia e Luke sentirono un rumore e controllarono cosa lo avesse provocato. Rimuovendo la lamina, Annabeth saltò fuori dal nascondiglio e cercò di spaccare la testa a Luke scambiandolo per un mostro; tuttavia, dopo aver scoperto che la bambina era una semidea come loro, i due ragazzi concordarono di accoglierla al loro duo e Luke le promise che non avrebbe permesso a niente e nessuno di fargli del male e che sarebbero stata una famiglia migliore di quella sua vecchia, promessa che infrangerà anni dopo. Luke regalò ad Annabeth un pugnale di bronzo celeste che aveva ottenuto da Halcyon Green per far sì che si proteggesse meglio dai mostri che con un martello.

Insieme, i tre vissero per diverso tempo in fuga, combattendo mostri e creandosi vari nascondigli lungo la costa orientale (come quello utilizzato in futuro da Annabeth, Percy Jackson e Tyson in Jamestown, Virginia). Si imbatterono anche in Zoe Nightshade e le Cacciatrici di Artemide, che tentarono di reclutare Talia nei loro ranghi, ma la ragazza rifiutò per non abbandonare Luke e Annabeth.

I Ciclopi[]

Tempo dopo, il trio venne trovato dal satiro Grover Underwood, incaricato di portarli al sicuro al Campo Mezzosangue, ma sbagliò diverse volte la strada. Uno di questi errori li condusse in un covo di ciclopi e tutti tranne Annabeth vennero catturati. Dopo aver vagato a lungo da sola e impaurita, la bambina trovò un ciclope che teneva Luke, Talia e Grover legati su una pentola. Il ciclope tentò di ingannare Annabeth imitando perfettamente la voce di suo padre, ma lei lo accoltellò nel piede e liberò Talia, che poi si occupò del resto.

Il Pino di Talia[]

Nonostante la loro fuga, l’inconveniente nel covo dei ciclopi ritardò il gruppo abbastanza a lungo da permettere al branco di mostri che li inseguiva di raggiungerli. Talia, quindi, decise di sacrificarsi sulla collina del Campo Mezzosangue combattendo i mostri per trattenerli e permettere ad Annabeth, Luke e Grover di mettersi in salvo. La ragazza riuscì nell’intento, dando la propria vita e venendo ferita mortalmente. Sentendosi dispiaciuto per sua figlia, Zeus la salvò poco prima che morisse trasformandola in un albero di pino, ribattezzato in seguito Pino di Talia. L’albero divenne una barriera per il Campo Mezzosangue, bloccando l’accesso a mostri e mortali a meno che non siano invitati dentro la barriera da qualcuno dentro il campo.

Ascolto della Profezia[]

Tre anni dopo, a dieci anni, Annabeth ascoltò la Grande Profezia e cominciò ad avere incubi al proposito. Da quel momento, ogni volta che un nuovo semidio giunse al Campo, Annabeth si chiese se non fosse il “prescelto” della profezia anche se non era un figlio dei Tre Pezzi Grossi, poiché Chirone le aveva spiegato che avrebbe giocato un ruolo importante nella predizione della Grande Profezia. Durante i successivi tre anni, Annabeth rimase in contatto con il padre tramite lettere, poiché i cellulari sono troppo pericolosi per un semidio dato che attirano l’attenzione dei mostri. Occasionalmente Frederick le chiese di tornare a casa, offerta che Annabeth continuò a rifiutare. Per sperare di convincerla ulteriormente, il padre le mandò anche il suo anello del collage di Harvard, che la ragazza iniziò a portare sulla sua collana con le perle che guadagnava ad ogni anno passato al Campo Mezzosangue. A dieci anni, Annabeth decise di provare a tornare a casa su richiesta del padre, ma tornò prontamente al Campo prima della fine delle vacanze invernali su richiesta di Chirone, dal momento che i mostri continuavano ad attaccare e non era cambiato nulla nella sua famiglia.

Primi anni al Campo[]

Ne Il Marchio di Atena è raccontato che, diversi anni prima che Annabeth incontrò Percy, Connor Stoll mise per scherzo una tarantola nella sua cuccetta, ragion per cui la ragazza quasi lo uccise. Più o meno in quel periodo, Grover diede ad Annabeth un corso di sopravvivenza che, nonostante all’epoca lo considerò stupido, anni dopo si rivelò estremamente utile.

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo[]

Il ladro di fulmini[]

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Annabeth appare per la prima volta quando Percy si sveglia dopo il suo scontro con il Minotauro avvenuto la sera prima. E’ impegnata a curarlo e gli chiede subito se sa qualcosa del solstizio d’estate e di ciò che è stato rubato. Tuttavia, Percy è ancora confuso per quanto successo e, quando qualcuno si accinge a entrare nella stanza, Annabeth si affretta a riempirgli la bocca di pudding e il ragazzo ricade nel sonno. Percy non conosce il suo nome finché Grover non lo accompagna a incontrarsi con il Signor D e Chirone che chiama Annbeth per chiederle di assicurarsi che la sua cuccetta nella Casa 11 sia pronta. Invece di fare un commento sul fatto che abbia sconfitto il Minotauro come pensava, Annabeth gli riferisce che quando dorme sbava prima di andarsene verso la cabina. Percy la incontra poi davanti alla Casa 11 e nota che sta leggendo un libro di architettura in greco antico. Una volta entrati nella capanna, viene chiesto a Percy se sia regolare o indeterminato e Annabeth risponde che è indeterminato. Quando il capogruppo Luke Castellan accoglie Percy, Annabeth arrossisce per poi nasconderlo quando Percy se ne accorge.

Annabeth porta Percy fuori dalla Casa e comincia ad arrabbiarsi con lui, affermando che qualsiasi altro semidio avrebbe fatto qualunque cosa per la possibilità di combattere il Minotauro; poi gli spiega che i mostri non muoiono mai realmente, dato che si rigenerano dopo un certo periodo nel Tartaro. Quando Percy gli chiede come mai non possa semplicemente scegliersi la capanna come una tra quelle vuote (ovvero quelle degli dei Zeus, Era, Artemide e Poseidone), Annabeth gli dice che la capanna è assegnata in base al proprio genitore divino e che alcune di loro sono solo onorarie, poiché appartengono a dei che non possono avere figli. Quando Percy controbatte che suo padre è morto, Annabeth afferma che non è così oppure non si troverebbe al Campo Mezzosangue. Percy cerca di negarlo, ma Annabeth indovina correttamente che è stato espulso da un sacco di scuole, è iperattivo e dislessico e ha l'ADHD (deficit dell’attenzione); in quel momento, però, vengono interrotti da Clarisse La Rue che Annabeth presenta a Percy. Clarisse intende sottoporre Percy all’ “iniziazione” del campo, quindi il ragazzo consegna il suo corno del Minotauro ad Annabeth ma viene facilmente sopraffatto da Clarisse. La ragazza sbircia tra le dita mentre Clarisse quasi immerge la testa di Percy in un gabinetto, ma Percy riesce in qualche modo a controllare l’acqua delle tubature affinché spruzzi Clarisse e i suoi compagni, bagnando anche Annabeth nel processo. Dopo tale episodio, la ragazza afferma a Percy di volerlo nella sua squadra di Caccia alla Bandiera per quella sera; poi gli mostra il resto del campo prima di andare ad allenarsi, dicendogli che avrebbe chiesto a Chirone di lasciargli consultare l’Oracolo, mostrando interesse nell’ottenere una propria impresa e alludendo a una qualche conoscenza riguardo una possibile guerra tra gli dei.

Più tardi, parlando con Luke, Annabeth si riferisce a Percy come colui che stava aspettando e Luke le dice che Chirone ha avuto una profezia da parte dell’Oracolo che lo informava che Annabeth non sarebbe stata pronta per un’impresa fin quando un certo qualcuno non sarebbe arrivato al campo e le fa notare che ha agito così con ogni nuovo arrivato. Più tardi Percy la vede a cena con gli altri membri della Casa di Atena. Mentre, più tardi, ci si prepara alla Caccia alla Bandiera, Annabeth arriva con suoi due fratelli trasportando una bandiera raffigurante lo stemma della Casa di Atena, mentre Clarisse e i suoi fratelli portano la bandiera di Ares.

Durante il gioco, Annabeth guida la squadra blu e utilizza Percy come esca per Clarisse a sua insaputa, sapendo che avrebbe voluto vendicarsi di lui. Dopo che il ragazzo riesce a sconfiggere l’avversaria, Annabeth si mostra a lui togliendosi il suo berretto dell’invisibilità. Percy è arrabbiato per essere stato usato, nonostante la ragazza affermi che stava per intervenire ma poi si è accorta che aveva la situazione sotto controllo. Nel vedere una ferita sulla sua spalla rimarginarsi a contatto con l’acqua, Annabeth capisce che è un figlio di Poseidone, sebbene inizialmente ipotizzi sia stato Zeus a rompere il giuramento; prima che possa spiegarglielo, tuttavia, vengono attaccati da un segugio infernale. Annabeth si prepara ad affrontarlo parandosi davanti a lui, ma il mostro la supera con un balzo per gettarsi contro Percy. Il segugio è subito ucciso da Chirone, riuscendo solo a ferire il ragazzo che guarisce rapidamente seguendo il consiglio di Annabeth di entrare in acqua. Subito dopo, il simbolo di Poseidone si libra sulla testa di Percy confermando la propria parentela con il dio.

Più tardi, dopo che Percy ha visitato l’Oracolo e ottenuto una profezia, Chirone gli spiega che gli dei sono sull’orlo della guerra perché la Folgore di Zeus è stata rubata e il dio incolpa del furto Poseidone. Quando Grover si offre di accompagnarlo per la ricerca, Annabeth si toglie il berretto dell’invisibilità rivelando di aver ascoltato l’intera conversazione e si dichiara a sua volta disposta ad accompagnare Percy nell’impresa. Sostiene infatti che, nonostante Atena e Poseidone non vanno propriamente d’accordo, lei è la persona migliore per tenerlo fuori dai guai, chiamandolo per la prima volta con il celeberrimo soprannome “Testa d’Alghe”. La mattina dopo, Annabeth si prepara per la partenza portandosi il suo berretto, il pugnale e un po’ di forniture date dal campo prima di partire per New York City. Prima della partenza, Luke regala a Percy un paio di scarpe alate e abbraccia Annabeth, quasi facendole perdere i sensi.

Dopo essere stati portati in città da Argo, i ragazzi vengono trovati rapidamente dalle Furie mentre si trovano su un autobus per il New Jersey. Annabeth nasconde quindi Percy con il suo berretto dell’invisibilità nella speranza che l’odore di Percy copra il suo e quello di Grover. Percy riesce a superare le Furie, le quali però individuano Annabeth e Grover e si mettono a chiedere loro dove lo abbiano messo. Percy manda il bus fuori strada, subito dopo il veicolo esplode per lo scontro tra le Furie e i semidei. Il trio fugge, mentre Annabeth si chiede cosa volessero le Furie dato che non sembrava si riferissero a Percy. Stanchi e affamati, i ragazzi decidono di fermarsi all’Emporio di nani da giardino di Zia Em. Mentre Percy cede alle gentilezze e premura di Zia Em, Grover e Annabeth sono sospettosi e realizzano presto che la vecchia è in realtà Medusa. Annabeth è estremamente nervosa, dato che è stata sua madre a trasformare Medusa nel mostro che è dopo aver sorpreso lei e Poseidone a baciarsi in uno dei suoi templi. Quando Zia Em insiste nel fare “una foto” ai tre ragazzini, Annabeth realizza che vuole trasformarli in pietra, quindi avverte gli amici di non guardarla negli occhi mentre si mette il berretto dell’invisibilità e spinge a terra Percy e Grover. Durante lo scontro, Annabeth convince Percy a uccidere lui Medusa dato che ha l’arma più idonea e perché Medusa odia lei e sua madre Atena. Dopo che Percy riesce nell’intento, Annabeth copre la testa mozzata del mostro con un velo per non guardarla negli occhi; subito dopo, Percy invia il macabro trofeo sul Monte Olimpo tramite l’Ermes Express.

Mentre si accampano in un bosco, Percy capisce che Grover è il satiro che cercò di portare in salvo Annabeth, Luke e Talia ma che fallì nell’impresa. La mattina seguente, Annabeth sveglia Percy e preparano la colazione del gruppo, mentre Grover trova un barboncino smarrito che si fa riportare indietro per la ricompensa che permette loro di acquistare i biglietti del treno per St. Louis, nel Missouri. Durante il viaggio, Annabeth chiede a Percy (che ha sognato Crono) chi non avrebbe aiutato, avendo parlato nel sonno durante un incubo. Percy gli spiega il sogno e Annabeth comincia a dubitare che Ade sia il responsabile del furto della Folgore come tutti hanno pensato inizialmente. Gli dice poi che non avrebbe dovuto fare accordi con Ade, ma Percy controbatte chiedendogli cosa avrebbe fatto al suo posto se il dio avesse preso suo padre. Questo fa infuriare Annabeth, che sbotta che avrebbe lasciato marcire suo padre rivelando una parte del suo passato, dicendo che, nonostante tenga alla collana l’anello di suo padre, odia la propria famiglia. Tuttavia si rallegra nel vedere Gateway Arch , rivelando di voler diventare un architetto e costruire qualcosa che duri mille anni. Una volta in stazione, Annabeth porta Percy e Grover al Gateway Arch e raggiungono la cima poco prima dell’orario di chiusura. Mentre si trovano in cima, una signora grassa con un cagnolino chiede loro dove siano i loro genitori e Annebth risponde che sono rimasti giù perché hanno paura dell’altezza. Poco dopo, Annabeth e Grover scendono con l’ascensore mentre Percy attende il successivo, senza essere a conoscenza del pericolo imminente. I due assistono poco dopo alla caduta di Percy dalla cima della costruzione e l’atterraggio in un fiume. Annabeth e Grover si affrettano quindi a tirarlo fuori, con Annabeth che, sebbene cerchi di mostrarsi arrabbiata, è in realtà sollevata che non sia rimasto ferito.

Dopo essere usciti dalla città con un treno, arrivano a Denver e Annabeth mostra a Percy come mandare un Messaggio Iride. Quindi mandano un messaggio a Luke invece di Chirone (al momento non reperibile) che li informa che il campo sta diventando zona di battaglia dato che le Case stanno prendendo posizione per la guerra imminente; poco dopo, la connessione è interrotta. Mentre si trovano in un ristorante, Ares appare loro e offre un passaggio verso ovest se prima gli prenderanno una cosa a Waterland. Percy e Annabeth sono riluttanti perché l’oggetto si trova nel Tunnel dell’Amore e nessuno dei due si sente a proprio agio nell’entrarci. Una volta dentro, però, scatta una trappola progettata da Efesto per Ares e migliaia di ragni metallici si riversano nella stanza, facendo impazzire Annabeth di paura. Percy riesce allora a inondare la stanza con l’acqua dei tubi e navigare verso l’uscita, ma il cancello è chiuso. Annabeth riesce a intuire qual è il momento giusto per saltare senza schiantarsi, così si salvano. Dopo aver restituito l’oggetto ad Ares, il dio consente loro di salire sul retro di un camion da festa che trasporta animali.

Sul furgone, i ragazzi si accorgono che la compagnia in realtà contrabbanda animali, quindi cercano di aiutare il meglio che possono le bestie maltrattate sul furgone. Annabeth e Grover raccontano a Percy la storia completa di come sono arrivati al campo e del sacrificio di Talia per salvarli e Annabeth afferma che incolpa Grover per quanto accaduto e che nemmeno Talia lo avrebbe fatto, definendolo il satiro più coraggioso che conosca. Dopo che Grover si addormenta, Annabeth parla a Percy delle perline sulla sua collana e del suo complicato rapporto con il padre, spiegandogli il significato dell’anello. Quando Percy le chiede se si sarebbe schierata dalla parte di sua madre in caso di una guerra contro Poseidone come successo durante la Guerra di Troia, Annabeth risponde che sarebbe stata dalla sua parte dato che sono amici. La mattina dopo, quando Maurice (uno degli autisti) va a dar da mangiare agli animali, Annabeth si mette il berretto dell’invisibilità e inizia a causare rumore fuori, distraendo l’autista abbastanza a lungo da permettere a Percy e Grover di liberare gli animali.

Mentre i ragazzi si trovano a Las Vegas, capitano al Casinò Lotus dove ricevono delle pass card e decidono di fermarsi la notte a giocare ad alcuni videogames. Annabeth si diletta con un gioco di architettura e non riesce a fermarsi neppure dopo che Percy capisce che è tutto una trappola e la informa. Il ragazzo riesce a farla tornare in sé riferendosi a dei ragni.

Giunti a Los Angeles, il trio viene assalito da dei teppisti ed è costretto a nascondersi "Da Crusty, la Reggia del Materasso ad Acqua" dove Annabeth e Grover vengono intrappolati dal mostro Procuste che intende stirarli a morte per allungarli per raggiungere l’esatta misura dei suoi materassi ad acqua. Percy quindi riesce a superare il mostro in astuzia e lo decapita, poi libera gli amici e trova nella rubrica di Procuste l’indirizzo degli studi R.I.P., ovvero l’ingresso agli inferi.

Giunti nell’aldilà, il gruppo non riesce a trovare un modo per incontrare Ade senza imbattersi nel Cerbero, finché Annabeth non si mette a giocare con lui con una palla di gomma rossa, affermando di essere stata addomesticatrice di dobermann. I ragazzi, così, lo distraggono abbastanza a lungo per passare, sebbene sia Annabeth che il Cerbero sono chiaramente dispiaciuti nel doversi lasciare. In quel momento, però, le scarpe alate indossate da Grover che Percy gli aveva passato si animano e iniziano a trascinare il satiro verso il Tartaro, la parte più profonda degli Inferi. Annabeth e Percy cercano inutilmente di fermarlo senza riuscire a sciogliere i lacci, ma Grover si salva solo quando i piedi finti si staccano, facendo cadere le scarpe nella buca. Annabeth li fa allontanare in fretta, sapendo che quel dirupo è suggestivo.

Arrivati al Palazzo di Ade, Annabeth si mostra rispettosa nei confronti del dio e lo informa della guerra imminente tra gli dei, mentre Percy gli chiede subito la Folgore. A questo punto Ade si infuria, accusando Percy di aver rubato sia la Folgore sia il suo Elmo dell’Oscurità. Annabeth, per quanto si sforzi, non riesce a capire cosa succede e diventa ancora più confusa quando la Folgore si rivela essere nello zaino di Percy. Percy decide di fuggire con le tre perle dategli dal padre e Annabeth si offre di rimanere affinché Sally Jackson possa venire al suo posto; tuttavia, alla fine, i tre ragazzi scappano a malincuore lasciando la madre di Percy negli inferi. Una volta in superficie, Annabeth si scusa per aver lasciato indietro Sally.

Poco dopo appare Ares, che rivela di essere stato colui che ha messo la Folgore nello zaino di Percy per scatenare una guerra tra gli dei. Percy sfida il dio a duello, suscitando le proteste di Annabeth che però gli regala la sua collana come portafortuna. La ragazza osserva lo scontro con Grover e li avverte all’arrivo dei poliziotti, ma Ares crea un muro di fuoco per tenerli lontani. Quando Percy riesce a indurre Ares ad ritirarsi, Annabeth avvisa Percy di non guardare la Forma Divina di Ares. Dopo aver preso l’Elmo dell’Oscurità da Ares e averlo dato alle Furie, Annabeth e Percy scoprono cosa si trova in fondo al dirupo.

I tre ragazzi tornano a New York e Percy manda Grover e Annabeth al Campo Mezzosangue per raccontare a Chirone quanto è successo in modo che, se gli dei non avessero creduto alla storia di Percy, il centauro li avrebbe tenuti fuori dal pericolo. Dopo che la Folgore è restituita al Monte Olimpo e tutto sembra tornato a posto, Percy ritorna al campo e celebra con Annabeth e Grover il successo dell’impresa in una cerimonia attorno al fuoco. Organizzano poi un picnic, mentre Grover parte alla ricerca del dio perduto Pan salutato da Annabeth con un abbraccio. Tuttavia, Percy viene avvelenato da Luke che si rivela essere un agente di Crono e si sveglia nuovamente curato da Annabeth nella Casa Grande. Quando il ragazzo spiega cos’è successo, Annabeth resta prima scioccata poi arrabbiata per le azioni di Luke, maledicendolo. Si impegna quindi a riportare Percy in salute, dicendogli che si sarebbe impegnata a passare un anno con suo padre dato che gli ha inviato una lettera poco dopo il suo arrivo al campo. Poi Percy e Annabeth si salutano, chiamandosi rispettivamente a vicenda Testa d’Alghe e Ragazza Saggia.

Il mare dei mostri[]

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Annabeth si fa nuovamente avanti per aiutare Percy a salvare il campo, questa volta come sua amica, la precedente tensione tra loro a causa della loro parentela risolta per l’offerta di Percy di mettere da parte le loro differenze. Annabeth raggiunge Percy alla sua nuova scuola per raccontargli da quanto successo al campo, nascondendosi con il suo berretto. Si scopre anche che Percy porta con sé una sua foto, facendo sì che altri ragazzi suoi compagni lo prendano in giro. Durante l’ora di ginnastica, un gruppo di Lestrigoni attacca Percy ma il ragazzo li respinge insieme a Tyson e Annabeth pugnala l’ultimo superstite alla schiena, rivelandosi. Dopodiché prende con sé Percy e, a malincuore, Tyson, per poi scappare con il taxi delle Sorelle Grigie e raggiungere il Campo Mezzosangue. Al campo, Percy e Annabeth decidono di collaborare per costruire un carro (come i loro genitori) per la prossima corsa alle bighe, ma a causa della paura di Tyson da parte di Annabeth litigano e si separano. I due fanno pace dopo un attacco da parte di un gruppo di uccelli di Stinfalo, dato che l’Albero di Talia sta morendo e i confini del campo si indeboliscono di conseguenza. Dopo un sogno di Percy, Annabeth capisce che Grover ha trovato il Vello d’Oro e chiede a Tantalo una ricerca per recuperarlo e curare l’albero, ma Tantalo assegna la ricerca a Clarisse. I due ragazzi però, con l’aiuto di Ermes e Poseidone, riescono quella notte a scappare dal campo e raggiungere una nave per cercare da soli il Vello. La nave su cui si trovano è la Principessa Andromeda, un’imbarcazione piena di mostri guidati da Luke, quindi i ragazzi sono costretti a fuggire. Annabeth li conduce a un vecchio nascondiglio usato in passato da lei, Talia e Luke. Dopo aver mandato Tyson fuori, Annabeth confessa a Percy perché odia i ciclopi, finché Tyson non torna inseguito da un’idra. Dopo aver tentato senza successo di combattere l’idra, Clarisse arriva e li porta con sé sulla propria nave, la CSS Birmingham, verso il Mare dei Mostri. Una volta entrati, Percy e Annabeth vengono separati dagli altri quando il sottomarino di Clarisse esplode e raggiungono la Spa e Resort di C. C. Mentre Annabeth viene sottoposta a un trattamento di bellezza, Percy è trasformato in un porcellino d’india. Annabeth riesce a superare Circe in astuzia, e usa una vitamina di Ermes per far tornare Percy come prima e renderlo immune alla magia per un breve periodo, poi minaccia Circe con un coltello alla gola e fugge con Percy sulla nave del Pirata Barbanera. Passando vicino all’isola delle Sirene, Annabeth decide di sentire il loro canto ammaliante e si fa legare da Percy all’albero maestro; tuttavia non viene disarmata e, quando resta ipnotizzata, riesce a liberarsi dalle corde. Si scopre quindi che la canzone le mostra ciò che desidera maggiormente, ovvero i suoi genitori riuniti, Luke tornato normale e una Manhattan da lei disegnata e progettata alla perfezione. E’ quindi confermato per sua stessa ammissione che il suo difetto fatale è l’orgoglio, in quanto figlia di Atena. I due giungono infine all’isola di Polifemo dove Grover e Clarisse sono prigionieri, riunendosi con Tyson lungo la strada. Per distrarre il ciclope e permettere a Percy di liberare gli amici, Annabeth indossa il suo berretto e dice a Polifemo di chiamarsi “Nessuno” facendolo infuriare poiché gli ricorda l’episodio avvenuto con Ulisse. Percy sconfigge il suo fratellastro e il gruppo riesce a fuggire con il Vello uscendo dal Mare di Mostri e Annabeth e Percy danno a Clarisse abbastanza soldi per comprare un biglietto aereo per il campo. Non appena la ragazza se ne va, gli altri vengono attaccati da Luke per il Vello e, una volta scoperto che non lo hanno, Annabeth è costretta a guardare Luke e Percy combattere. Il ragazzo riesce a ingannare Luke mandando al Campo Mezzosangue un messaggio Iride e facendogli confessare l’avvelenamento dell’Albero di Talia, dimostrando l’innocenza di Chirone. Subito dopo il centauro e i suoi fratelli Party Pony giungono in soccorso dei ragazzi e li riportano al campo. Percy e Annabeth si alleano per vincere la corsa di bighe del campo e, quando vincono, la facciata perpetua di calma di Annabeth crolla quando bacia l’amico sulla guancia. Successivamente, mentre la ragazza sta pattugliando il perimetro del campo, la magia del Vello funziona troppo bene e riporta indietro Talia.

La maledizione del titano[]

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Annabeth, Percy e Talia entrano in una scuola dove Grover sta tenendo d’occhio due mezzosangue. Vengono fermati nel corridoio dal dottor Thorn e dalla signora Gottschalk, ma Talia manipola la Foschia per convincerli che sono studenti della scuola; poi raggiungono la palestra dove si sta svolgendo il ballo alla ricerca dei due semidei e Grover. Mentre ballano per passare inosservati, Annabeth dice a Percy che deve dirgli qualcosa di molto importante, ma vengono interrotti quando si accorgono che Bianca e Nico sono spariti. Annabeth va a cercare Grover e Talia, mentre Percy si precipita alla ricerca dei due bambini solo per essere catturato a sua volta. Quando Annabethe Talia attaccano Thorn, le Cacciatrici intervengono in loro aiuto. Durante il combattimento, la ragazza salta sulla schiena della Manticora per pugnalarla ma finiscono entrambi per precipitare da una scogliera e sparire. In quanto dea della caccia Artemide decide di rintracciare il dottor Thorn e ordina alle Cacciatrici di andare al Campo Mezzosangue. Percy ha un sogno in cui vede Annabeth con dinanzi Luke che regge il peso del cielo sopra la testa e la implora di aiutarlo e, quando la ragazza esegue, la lascia da sola allontanandosi. Quando Percy si sveglia, Grover lo informa che ad Annabeth è stata offerta la possibilità di unirsi alle Cacciatrici, cosa di cui voleva parlargli durante il ballo. Più tardi, Percy ha un altro sogno di Annabeth impegnata a reggere il cielo così da intrappolare Artemide, che accetta di reggere il peso al suo posto per impedire la sua morte. Dopodiché, Luke prende Annabeth decidendo di usarla come esca per gli altri semidei. L’Oracolo di Delfi esprime una delle sue criptiche profezie e Percy, Talia, Grover, Bianca Di Angelo e la Cacciatrice Zoe Nightshade partono alla ricerca di Annabeth, Artemide e del mostro che la dea stava inseguendo. Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, convince Percy che vale la pena amare Annabeth, sebbene sia incredibilmente difficile farli innamorare. Sebbene Percy non fosse inizialmente incluso nella ricerca, accetta di seguirli anche per le suppliche di Nico Di Angelo di proteggere sua sorella Bianca e quella che sembra sua incapacità di lasciare il destino di uno dei suoi migliori amici nelle mani di altri. Durante l’impresa, che include la morte di Bianca durante uno scontro a una discarica degli dei a causa di un robot di Efesto difettoso, il gruppo arriva alle rovine del palazzo dei titani, il Monte Otri a San Francisco in California, dove trovano Artemide ancora impegnata a reggere il peso del cielo e Annabeth con una striscia grigia nei capelli (a causa dello sforzo impiegato), entrambe prigioniere di Luke e Atlante. Dopo la reincarcerazione di Atlantee e la morte di Zoe e quella apparente di Luke (a cui tutti credono dopo che cade da un dirupo, a eccezione di Annabeth), la ragazza viene salvata da Percy e gli altri, tra cui suo padre mortale Frederick che attacca i mostri che inseguono il gruppo con proiettili di bronzo celeste ottenuto da alcuno oggetti lasciati alle spalle da Annabeth quando scappò di casa. Inoltre, la matrigna di Annabeth mostra di tenere alla figliastra, chiedendo a Percy di riferire alla ragazza che, per lei, ci sarà sempre un posto nella loro casa. E’ chiaramente implicito che Annabeth abbia preso in considerazione di unirsi alle Cacciatrici di Artemide e che fosse questo che la ragazza volesse dire a Percy durante il ballo. Tuttavia, alla fine è chiaramente dichiarato che ha cambiato idea sull’argomento.

La battaglia del labirinto[]

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Annabeth e Percy progettano di andare al cinema a vedere un film assieme dopo la giornata di orientamento nella nuova scuola di Percy, ma i piani vanno in fumo quando Percy fa saltare un aria una parte di scuola nel combattere due mostri empuse, Kelli e Tammi, le quali si sono travestite da cheerleaders. La ragazza si infastidisce molto nel vedere che Percy è accompagnato nella fuga dalla mortale Rachel Elizabeth Dare e si rifiuta di parlare all’amico durante tutto il viaggio sul taxi delle Sorelle Grigie per il Campo Mezzosangue. Al campo, Percy e Annabeth scoprono accidentalmente l’ingresso del Labirinto in una caverna nascosta tra le rocce del Pugno di Zeus durante il gioco ideato da Quintus. Annabeth realizza che Luke potrebbe usare il passaggio per attaccare il campo in qualsiasi momento, quindi realizza una delle sue molte ambizioni conducendo la ricerca nel Labirinto. La ragazza scende nel Labirinto con Percy, Grover e Tyson per impedire che le forze malvagie di Crono invadano il campo cercando l’inventore Dedalo. La profezia a lei detta dall’Oracolo sembra averla inquietarla, tanto che si rifiuta di dire quale sia l’ultima riga. Nel Labirinto i ragazzi affrontano molti mostri e Annabeth è sottoposta da una sfinge a una serie di indovinelli che in realtà sono domande di cultura generale piuttosto semplici, ma la ragazza si rifiuta di rispondere ritenendole un insulto alla sua intelligenza. Il gruppo sfugge al mostro e trova una delle fucine di Efesto, che accetta di dire loro come trovare Dedalo nel suo laboratorio se in cambio loro indagheranno su chi sia che utilizza una delle sue fucine nel Monte Sant’Elena. Percy e Annabeth vanno a controllare e Annabeth crede che l’amico sua morto quando il Monte Sant’Elena esplode. Percy viene in realtà catapultato sull’isola di Ogigia dopo aver provocato l’eruzione nel suo scontro con i demoni telchini. Percy riesce a tornare dopo essere stata curata da Calipso, arrivando proprio mentre Annabeth brucia il suo sudario nell’anfiteatro credendo che sia morto; non appena lo vede, Annabeth corre ad abbracciarlo con forza fino a realizzare di stare facendo scena davanti a tutti gli altri campeggiatori. Scoprendo cosa gli è successo, la ragazza si arrabbia avendo realizzato con gelosia cosa gli è successo. Percy capisce che Rachel, essendo una mortale che vede attraverso la Foschia, può guidarli attraverso il Labirinto e Annabeth fa delle considerazioni offensive nei suoi confronti che, però, la ragazza si limita a ignorare finché Annabeth la accetta come loro guida. I tre scoprono che Luke ha fatto prendere il proprio corpo a Crono; l’esercito del titano riesce successivamente a farsi strada nel Labirinto per il campo ed è costretto alla ritirata, lasciandosi però dietro numerose vittime.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il libro segreto[]

Percy Jackson and the Bronze Dragon[]

Annabeth è il capitano della squadra avversaria di Percy in Cattura la bandiera al Campo Mezzosangue. Apparentemente cercando di ingannare Percy, lei gli dice che sebbene la sua squadra schiaccerà la sua, "non verrà troppo polverizzata" se sceglie una posizione sicura, come il fianco destro. Percy sceglie di esplorare il fianco sinistro con Charles Beckendorf, ragionando sul fatto che Annabeth non deve aver voluto che andasse da quella parte per una ragione strategica. Poco dopo Beckendorf e Percy trovano Ant Hill e Beckendorf decide di provare a recuperare la testa di Festus dai Mirmeci, rivelando Annabeth e Silena Beauregard, che hanno seguito loro. Annabeth punta il coltello alla gola di Percy e dopo avergli detto che i ragazzi sono facili da seguire perché "fanno più rumore di un Minotauro innamorato", lo disarma e lo rende prigioniero della sua squadra. Percy, Silena e Annabeth si rendono presto conto che Beckendorf è nei guai e sopraffatto dai Mirmeci, ma Annabeth non vuole che Percy vada ad aiutarlo. Conduce Percy e Silena alla testa del drago, poi i tre la trascinano via da Ant Hill. Guidati da Annabeth, cercano il corpo del drago, trovandolo finalmente in un'altra parte del boschi. Annabeth ripara il drago al meglio delle sue capacità, quindi lo attiva. I tre conducono il dragon a Ant Hill, dove attacca i Myrmeke e guadagna tempo mentre Annabeth, Percy e Silena trovano Beckendorf e lo portano in salvo. Uccidono diversi Myrmeke mentre escono. I quattro poi disattivano il drago. Annabeth aiuta Percy (che ha preso un po' di acido di Myrmeke attraverso la sua scarpa) a zoppicare attraverso i boschi, di nuovo verso il campo. Percy e Annabeth stanno appena iniziando a parlare dell'argomento dei fuochi d'artificio del 4 luglio quando tre dei suoi fratelli dalla Capanna di Atena saltano fuori dai cespugli e si congratulano con Annabeth per aver catturato due prigionieri, Percy e Beckendorf. Annabeth li mette nella prigione della sua squadra, con loro che protestano per tutto il tempo. Poi chiede a Percy "Ci vediamo ai fuochi d'artificio?" e se ne va senza aspettare la sua risposta.

The Sword of Hades[]

Percy remembers his last conversation with Annabeth in a train of positive thoughts to think about something other than a poisonous wound he has. |}

Aspetto fisico[]

Annabeth è una ragazza bella, abbronzata e atletica con lunghi capelli biondi e occhi grigi come nuvole temporalesche. Durante il suo primo incontro con la figlia di Atena, Percy Jackson la descrive come "lo stereotipo della tipica ragazza californiana", eccezion fatta per gli occhi "belli ma minacciosi". Annabeth di solito indossa una maglietta arancione del Campo Mezzosangue, la collana del campo e un'armatura greca. La sua arma preferita è il pugnale, che ricevette da Luke all'età di sette anni.

Curiosità[]

  • Annabeth sa pilotare un elicottero.
  • Alla figlia di Atena piaceva passeggiare sulla spiaggia.
  • Annabeth ha avuto una iniziale cotta per Luke, mai confessata. Il rapporto con Percy ed il suo lento evolversi da un'amicizia a "qualcosa di più" senza però che nessuno dei due si dichiari, insieme al tradimento di Luke, confonderanno i sentimenti che lei prova per entrambi, solo durante gli avvenimenti del libro lo scontro finale realizza di essersi innamorata di Percy e che Luke non è mai stato nulla più di un fratello per lei.
  • Annabeth ha ricevuto in dono dalla madre un berretto da baseball degli New York Yankees che è in grado di rendere invisibile chi lo indossa.
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